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martedì 15 dicembre 2009

Berlusconi: "L'amore vince sull'odio"

Un segnale per distendere gli animi, che riecheggia precedenti storici, e un messaggio per ringraziare quanti gli hanno fatto sentire il loro affetto, che cita quasi alla lettera Chaucer. Silvio Berlusconi affida a un breve post sul sito web del Pdl il messaggio con cui dice «grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto».

«Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri», aggiunge il presidente del Consiglio. «L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio» e la frase finale che precede la firma: Silvio Berlusconi. Il presidente ha trascorso una notte serena, le sue condizioni migliorano. Secondo il bollettino diffuso dal san Raffaele il premier sarà dimesso domani, ma dovrà «astenersi da impegnative attività pubbliche per almeno due settimane», ha spiegato il medico personale del presidente del Consiglio, Alberto Zangrillo. «Le condizioni cliniche non destano preoccupazioni» si legge nel comunicato diramato dall’ospedale .

Zangrillo ha detto ai giornalisti «di aver aumentato la terapia di anelgesici» e che «permangono i problemi legati alla sintomatologia dolorosa dovuta agli esiti del trauma subito, e in particolare alla riacutizzazione della cervicalgia che nei mesi precedenti aveva afflitto il presidente in più di una circostanza». Intanto, dai racconti di chi è stato a trovare il presidente arriva la descrizione dell’amarezza del Cavaliere. «Io voglio bene a tutti, voglio il bene di tutti, non capisco perchè mi odino così». Gli amici del premier descrivono un Berlusconi ancora sotto choc per i contorni della aggressione subita così come per il dolore fisico e temono che possano verificarsi nuovi episodi di violenza. «Temiamo altre aggressioni» ha detto Bonaiuti. « Ma se si toglie a Berlusconi il contatto con la gente, questo contatto umano che lo rende irripetibile rispetto ad altri leader politici, siamo di fronte all’impossibilità di avere il Berlusconi leone combattente che è sempre stato».

Un rischio paventato anche dai servizi segreti. Quello di Tartaglia è «stato un gesto “isolato” e “scollegato” da qualunque altro soggetto o volontà politica» ha fatto sapere il presidente del Copasir Rutelli, al termine dell’audizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e del direttore del Dis, prefetto Gianni De Gennaro. L’ex sindaco di Roma ha chiesto al premier di essere prudente perché «la sua sicurezza è un bene nazionale» e perché esiste un rischio emulazione. «Attorno a Berlusconi c’era un tale numero di addetti tra guardie del corpo e assistenti alla sicurezza che si considera quasi un evento accidentale che possa essere filtrato l’oggetto che lo ha colpito. Non c’è dubbio - ha proseguito Rutelli - che c’è un ’primo cerchiò che circonda il premier e c’è un ’secondo cerchiò relativo alla folla che sta intorno e che è più difficile da controllare. Tanto più quando le manifestazioni sono imprevedibili e imprevedibile è il comportamento del premier. Perchè lui si dispone verso le persone senza che da questo sia preannuniciato».

Secondo Rutelli è «evidente che maggiore prudenza sarà necessaria in futuro e che al carattere impulsivo e al desiderio di questo controllo si dovrà mettere maggiore attenzione da parte di chi garantisce la sicurezza del presidente del Consiglio, perchè qualche volta si sappia dire di “no”, che certe cose non le può fare». In attesa che venga dimesso, intanto, tutti gli impegni di questa settimana sono stati cancellati, a partire dal vertice di Copenaghen, dove Berlusconi sarebbe dovuto volare tra due giorni. Ieri la giornata del premier al San Raffaele è passata tra le visite istituzionali e di amici e parenti (da Marcello Dell’Utri alla figlia Marina) e le telefonate. Lo hanno chiamato il presidente francese Nicholas Sarkozy, il segretario di Stato Usa Hillary Clinton e il premier russo Vladimir Putin. Il Papa gli ha inviato un telegramma esprimendogli la propria «vicinanza» per la «deplorevole aggressione» subita.

Via | lastampa.it
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Terremoto tra Toscana e Umbria, in Val Tiberina frazione di Marsciano

Terremoto tra Toscana e Umbria, in Val Tiberina frazione di Marsciano

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle ore 14.11 al confine tra Umbria e Toscana, ad una profondità di 9,2 km, nella valle del Tevere. L’epicentro, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato localizzato tra Marsciano e Deruta, comuni della Val Tiberina. Il sisma è stato nettamente avvertito dalla popolazione nelle province di Perugia e Terni e nel capoluogo umbro molta gente in preda al panico si è riversata in strada. Numerose le chiamate dei cittadini ai vigili del fuoco. Tra Marsciano, Corciano e Veruta - dove si sono verificati alcuni crolli - ci sono un centinaio di sfollati. Tre i centri di accoglienza allestiti per le frazioni di Spina, Castiglione della Valle, San Biagio della Valle e monte Petriolo. La situazione più grave si registra nella frazione di Spina dove l'intero borgo medioevale è stato evacuato. Sono a lavoro i vigili del fuoco e Protezione civile per mettere in sicurezza le sculture. Il tetto della chiesa parrocchiale è caduto all’interno della struttura, forti danni anche alla rocca e alle abitazioni del borgo. Si registrano due feriti lievi.

PAURA - Proprio a Spina si è recato l'assessore regionale alla protezione civile, Vincenzo Riommi, che ha raggiunto la piccola frazione poco dopo le 15,30. «Stiamo procedendo con tutte le varie strutture a portare avanti le verifiche del caso - ha spiegato l'assessore - : la gente del posto comunque è molto spaventata, perché Spina è abbastanza vicino all'epicentro e, come la vicina San Biagio della Valle, ha sentito più di altri gli effetti della scossa. Certo gli abitanti, 600 circa, avranno qualche riluttanza stanotte a dormire in casa. Vedremo, quindi, nelle prossime ore quali decisioni prendere, tenendo conto che sinora non si parla comunque di edifici da sgomberare».

DETENUTI IN CORTILE - A Perugia, in seguito alla scossa di terremoto, i circa 500 detenuti del carcere di Capanne sono stati tutti fatti uscire dalle celle e trasferiti nei cortili interni per il tempo necessario alle verifiche sulla struttura. Terminati i controlli, che hanno dato esito negativo, tutti sono stati ricondotti all'interno. Alcuni dei detenuti hanno applaudito il personale della polizia penitenziaria per la rapidità con la quale sono state svolte le operazioni. La scossa è stata avvertita in maniera particolarmente forte nel carcere di Capanne, inaugurato nel luglio del 2005. I reclusi, tra cui anche Amanda Knox, sono stati fatti subito uscire dalle celle e condotti sotto sorveglianza nei cortili di passeggio. Nelle operazioni sono stati impegnati tutti gli agenti della penitenziaria (compresi quelli che erano al lavoro negli uffici) coordinati dalla direttrice della struttura, Bernardina Di Mario, e dal comandante facente funzioni del corpo, Raffaele Argirò. Sono state quindi avviate le verifiche alle quali hanno partecipato anche i vigili del fuoco di Perugia. I controlli hanno evidenziato che gli edifici non hanno subito danni e quindi i detenuti sono stati fatti tornare nelle celle.

FAGLIA NUOVA - La zona dell’epicentro non si era mai mossa: si tratta di una faglia nuova e indipendente rispetto a quella del sisma del 1997. Quello tra Umbria e Toscana, ha spiegato Giulio Selvaggi, direttore del Centro Nazionale Terremoti dalla sala sismica di Monte Porzio Catone, è stato «un evento sismico abbastanza superficiale, avvenuto a 8-10 chilometri di profondità e quindi la popolazione lo ha avvertito molto bene, nella zona di Perugia, verso Deruta». «Non si hanno ancora notizia di danni a persone e a cose - ha aggiunto Selvaggi - ma vigili del fuoco e Protezione Civile sono al lavoro».

LORENZETTI - «Eravamo in Consiglio regionale quando abbiamo percepito la scossa» ha riferito all'Agi la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti immediatamente dopo la scossa. «L'area colpita - ha aggiunto la presidente della Regione - è molto vulnerabile dal punto di vista sismico, abbiamo già attivato la Protezione Civile, che è già in viaggio, per capire se ci sono danni a persone o cose».

Via | corriere.it
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domenica 13 dicembre 2009

Fini su l'aggressione a Berlusconi: "Un brutto giorno per l'Italia"

Un invito alla coesione per evitare il ritorno all'epoca della violenza: è "dovere di tutte le forze politiche fare fronte comune perché l'Italia non riviva gli anni della violenza; chi ha 50 anni se li ricorda" ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in collegamento con il Tg1. L'aggressione oggi avvenuta contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in piazza del Duomo è "un gesto che non può e non deve essere minimizzato" ha detto Fini. "Un brutto giorno per l'Italia" ha aggiunto il presidente della Camera, parlando di "certe dichiarazioni inaccettabili" con riferimento alle parole di Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia ha condannato l'aggressione ma dichiarato che il clima di violenza è stato fomentato dallo stesso Berlusconi.

Via | apcom.net
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Milano: Silvio Berlusconi colpito al volto dopo il comizio

Milano: Silvio Berlusconi colpito al volto dopo il comizio

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato aggredito questa sera alla fine del comizio che ha tenuto in piazza Duomo a Milano: un contestatore, subito fermato dalla polizia, gli ha tirato in faccia una riproduzione in metallo del Duomo stesso. L’aggressore è Massimo Tartaglia, 42 anni, che attualmente è sotto interrogatorio in questura: è incensurato, ma con un unico precedente, dato che tempo fa gli è stata revocata la patente. L’uomo è in cura per problemi psichici da circa dieci anni e non risulta legato ad alcun movimento politico. I primi riscontri investigativi propendono per un gesto isolato.

Il presidente del Consiglio è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale san Raffaele, dove gli è stata fatta una tac. Passerà la notte in ospedale e dovrà restare sotto osservazione per 24 ore. La prognosi è di 15 giorni

Lasciando il palco di piazza Duomo Berlusconi, colpito al viso e con il labbro sanguinante, è stato fatto sdraiare in macchina dalla scorta ma, dopo un iniziale cedimento è voluto uscire dall’auto per salutare i manifestanti. Poi tornato a bordo dell’auto blindata ha lasciato piazza Duomo in direzione di piazza Fontana.

Secondo il racconto di una testimone il presidente del consiglio prima di lasciare piazza del Duomo si era avvicinato a un gruppo di sostenitori per salutarli, quando l’uomo gli ha scagliato contro l’oggetto che lo ha colpito al labbro inferiore. Berlusconi si è accasciato ed è stato subito soccorso e condotto verso la sua automobile. Il giovane è stato fermato dalla polizia e allontanato.

Via | lastampa.it
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Silvio Berlusconi ferito al volto dopo il comizio

Silvio Berlusconi ferito al volto dopo il comizio

Il premier Silvio Berlusconi, subito dopo il comizio tenuto in piazza Duomo, a Milano, per la festa del tesseramento del Pdl, è stato colpito al volto da una statuina lanciata da un uomo mentre firmava autografi. Secondo i testimoni il premier sanguinava copiosamente dalla bocca, si è accasciato a terra ed è stato immediatamente caricato in auto e portato all'ospedale San Raffaele. Giunto in ospedale, il premier è stato portato all'interno sdraiato su una barella. «Berlusconi - hanno riferito i testimoni - aveva una borsa di ghiaccio sul volto ed appariva cosciente».

Il responsabile del gesto è stato fermato e portato in questura per essere interrogato: si chiama Massimo Tartaglia, è nato nel 1967, risiede a Cesano Boscone, nell'hinterland milanese, e non ha precedenti penali. L'uomo è in cura da dieci anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. L'abitazione di Tartaglia è stata sottoposta stasera a perquisizione.

Gli investigatori: gesto isolato di uno sconsiderato. Nei confronti di Tartaglia gli investigatori non hanno alcuna segnalazione che possa farlo ritenere vicino a gruppi organizzati o dell'estremismo. Di fatto è un completo sconosciuto alla Digos, che ha interrogato l'uomo per capire cosa lo abbia spinto a colpire Berlusconi. La dinamica dei fatti, peraltro, agli investigatori appare al momento più vicina ad un gesto isolato che ad un tentativo di aggressione organizzato. L'ipotesi ritenuta più attendibile è quella del gesto di uno sconsiderato.

Premier colpito da una statuina. Il premier non è stato colpito da un pugno, come sembrava in un primo momento, ma da un oggetto, la miniatura del Duomo, lanciato da Tartaglia.

Effettuata la tac, Berlusconi sotto osservazione medica per 24 ore. Perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato: è questa la prima diagnosi, che, secondo fonti mediche, è stata fatta al premier all'ospedale san Raffaele. Le stesse fonti riferiscono che il premier, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e per decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore.

«Sto bene, sto bene» ha detto Silvio Berlusconi mentre veniva portato fuori dal pronto soccorso per essere trasferito in una stanza dell'ospedale. Il premier è stato trasferito in corsia steso in barella, in maniche di camicie e tenendosi stretta sul volto la borsa del ghiaccio. Durante il tragitto ha stretto la mano a uno del suo staff che lo ha raggiunto in ospedale. «Sto bene, sto bene» ha esclamato.

La Russa: la polizia ha salvato l'assalitore dal linciaggio. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel confermare che la persona che ha colpito il premier è stata fermata e identificata dalla polizia, ha detto che le forze dell'ordine hanno «impedito il linciaggio di questa persona». La Russa ha spiegato che è stato probabilmente colpito da un corpo contundente e che Berlusconi sanguivana tra il naso e la bocca, ma che comunque si è ripreso e ha salutato la folla prima di salire in macchina e lasciare piazza del Duomo.

L'attesa per il comizio del premier.
Dopo l'annuncio di ieri da parte del leader dell'Udc circa un fronte unico d'opposizione in funzione anti-premier in caso di elezioni anticipate, oggi era molto atteso l'intervento del premier in piazza Duomo alla festa del tesseramento del Pdl.

Berlusconi: mi dipingono come un mostro. «Il capo del governo come è descritto dall'opposizione è un mostro - aveva detto Berlusconi durante il comizio - Ma non credo di esserlo, non solo perché sono bello, ma anche perché sono un bon fjol».

«Siamo un partito assolutamente democratico e dobbiamo continuare a esserlo - ha detto il premier -siamo una forza politica democratica, non un partito in cui decide una oligarchia, in cui decidono uno o due persone».

«Disinformazione totale». «Pensavamo che una campagna di tesseramento non fosse necessaria perché chiunque vota per noi e ama la libertà è tesserato, ma siccome viviamo in un momento di disinformazione totale ci abbiamo ripensato. Virgolettano frasi che non mi sono mai sognato di dire e fanno piovere su di me accuse diverse».

«La tv di Stato attacca governo e maggioranza». «La tv di Stato, con i soldi di tutti, attacca governo e maggioranza - ha detto Berlusconi - E' l'unica tv al mondo che lo fa».

«La maggioranza è forte, il governo funziona, il mio gradimento al 63%» ha detto il premier sottolineando che «con noi ci sono anche la Santanché e Storace. Il mio gradimento personale è al 63%, quello del Pdl al 40% e vogliamo arrivare oltre il 50% e gli ultimi sondaggi indicano che il gradimento verso il governo tra i cittadini è al 55%» ha detto il premier citando i dati degli ultimi sondaggi in suo possesso. Andiamo avanti sereni e sicuri perché stiamo lavorando bene e continueremo a farlo. Non facciamo spaventare dalla menzogne perché la verità e il bene alla fine vinceranno sempre».

«Basta con i giudici politicizzati».
«Non si può accettare - ha detto il premier - che ci siano dei giudici politicizzati che intervengono sull'azione del Parlamento cercando di influenzarne le decisioni durante l'iter delle leggi o facendo ricorso alla Corste costituzionale composta da uomini che provengono dalla sinistra. Questi non sono attacchi, ma una fotografia di una situazione preoccupante».

«Vergogna, vergogna» ai contestatori in piazza. Berlusconi ha replicato ad alcuni ragazzi che hanno contestato il suo comizio al grido di «buffone, buffone», affermando che «queste sono cose che noi non faremmo mai, noi siamo liberali, noi abbiamo la cultura del rispetto delle altre opinioni, mentre c'è chi sa solo insultare. Vergogna, vergogna». Molti sostenitori del Pdl hanno risposto ai contestatori urlando «Silvio, Silvio».

«Formigoni candidato sicuro». «Nella nostra regione c'è un candidato sicuro per le elezioni. Questo candidato è Roberto Formigoni e su questo c'è il consenso della Lega»: con queste parole il presidente del Consiglio ha ufficializzato la candidatura di Roberto Formigoni a presidente della Regione Lombardia alle prossime elezioni di marzo.

«Bossi è un alleato leale a cui siamo legati da amicizia e affetto - ha detto il premier - Anche per questa ragione dobbiamo essere sereni e sicuri».

Via | ilmessaggero.it
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Uomini e Donne: anticipazioni esterna di Marcelo Fuentes e Roberta Pontesilli

Uomini e Donne: anticipazioni esterna di Marcelo Fuentes e Roberta Pontesilli

Uomini e Donne anticipazioni esterne trono blu Marcelo e Giuseppe. Dalla talpa del vicolodellenews arrivano le anticipazioni della prossima puntata. Roberta doveva fare l’esterna con entrambi ma e’ saltata quella con Giuseppe, Roberta aveva chiesto al tronista di organizzarle lui l’esterna ma lui non ha accettato.

Fanno vedere l’esterna di Marcelo e Roberta lui la porta sugli autoscontri i due si divertono, scherzano e ridono, decidono di fare un gioco-gara dove stabiliscono che se vince Roberta fanno un’altra esterna insieme, infatti vince Roberta. Marcelo e Giuseppe litigano piu’ volte durante la puntata e anche le corteggiatrici di Marcelo attaccano Roberta.

Esterna di Marcelo e Valentina vanno a pattinare, Valentina parla di Roberta e gli dice che il suo obietttivo e’ lui e lo vuole conquistare. Esterna di Giuseppe e Jessica lei non e’ contenta di come lui comporta e vuole piu’ certezze, ma lui risponde che le certezze le dara’ solo al momento della sua scelta e si innorvosisce per le pretese della corteggiatrice. Esterna di Giuseppe e Arianna giocano con i colori parlano di Roberta, scherzano e si dipingono il corpo.

Roberta durante la puntata viene attaccata piu’ volte dalle altre corteggiatrici perche’ sembra essere attratta solo dalle esterne di Marcelo, interviene anche Daniela del pubblico dicendole che prima o poi lei quelle scale le scendera’ solo per Marcelo, Roberta ascolta e non risponde!

Marcelo durante l’esterna con Roberta le ha parlato di una canzone che quando l’ascolta le ricorda una persona (Roberta), Maria chiede a Marcelo se vuole ballare quella canzone, mettono Micheal Bublè Mr John e Marcelo va verso Roberta e ballano. Per tutti Marcelo e’ molto preso da Roberta.

Esterna di Giuseppe: Roberta, Jessica, Arianna
Esterna di Marcelo: Roberta, Giorgia, Valentina

Vanessa della redazione e’ intervenuta dicendo che Marcelo per la prossima esterna ha preparato una sorpresa per il compleanno di Roberta e Maria ha fatto capire che lui e’ cotto di lei. Vedremo cosa succedera’!

Via | lachiacchiera.it
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Johnny Hallyday sta meglio ed è fuori pericolo

Il cantante Johnny Hallyday, ricoverato in una clinica di Los Angeles e posto in coma farmacologico, sta meglio ed e' fuori pericolo.

"Mio padre sta meglio, si sta risvegliando pian piano. Ho visto il suo medico. E' fuori pericolo", ha detto il figlio della rockstar, David Hallyday, al sito parismatch.com Hallyday è ricoverato dal 9 dicembre a Los Angeles dove ha subito un intervento chirurgico dopo una precedente operazione per ernia al disco in una clinica di Parigi il 26 novembre.

Via | ansa.it
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Win for live: Arzachena vince 4 mila euro al mese per venti anni

Per quella schedina ha speso due euro: ne riceverà 4 mila al mese per i prossimi venti anni. Win for life, una vincita per la vita che cambierà quella di una cinquantenne arzachenese. E’ il gioco che sta facendo impazzire gli italiani, come dice Sisal, la società che lo ha messo in piedi. Almeno due, un giocatore veneto che ha vinto in una precedente estrazione e una giocatrice arzachenese, la testa per un po’ l’hanno persa.

Niente nomi, ovviamente. Solo il profilo. Una donna sui cinquant’a nni, sposata, con figli. «Una grande lavoratrice» dicono dalla ricevitoria di Lucia Spano, in via Paolo Dettori, Arzachena. Ieri mattina la donna ha giocato alcune schedine. Lo fa da anni. Un po’ di tutto: lotto, superenalotto, gratta e vinci. E ora Win for life, l’ultima appassionante scommessa. Ha preso un paio di quelle schedine alle 7.30, prima di andare al lavoro. Poi si è incollata davanti al televisore, in attesa dell’estrazione delle 11 (ce n’è una ogni ora, dalle 8 alle 20). Sul televideo ha visto passare i risultati e, a un certo punto, la sorpresa: c’erano i suoi numeri vincenti. Anzi, il suo numero fortunato: il 4. Perché non ne aveva azzeccato uno, di numero, ma aveva centrato quello più importante: il numerone.

E’ esplosa di gioia, ma con moderazione: perché in quel momento non sapeva di essere l’unica vincitrice. Poteva scoprirlo solo in un modo: andando nella ricevitoria. Pochi, intensissimi minuti: nel caso in cui altri avessero indovinato la combinazione giusta, avrebbe dovuto dividere il premio. Se la fortunata fosse stata solo lei, beh, avrebbe capito che che cosa vuole dire avere 4 mila euro al mese per venti anni. Nella ricevitoria sapevano già tutto e non stavano aspettando altro che ricevere la visita della loro abituale giocatrice. Infatti, appena entrata, con discrezione, le hanno dato la notizia: hai vinto solo tu, festeggia.
v Gioia collettiva, e subito dopo l’impegno: mi raccomando - ha detto a quelli della ricevitoria - fate tutto quello che volete, pubblicità, annunci, ma non date mai il mio nome. Nessun problema a mantenere l’impegno, è stata la promessa. E così andata, nonostante molti arzachenesi abbiano cercato per tutta la giornata di capire chi aveva vinto. E la vincitrice? Che cosa farà lei ora? «Non ho parole. Stavo per finire di costruire la casa, con questi soldi riuscirò a farlo senza problemi» ha detto ai ragazzi della ricevitoria.

Via | lanuovasardegna.gelocal.it
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Controlli per il boss Gerlando Alberti scarcerato per motivi di salute

È polemica sulla scarcerazione per motivi di salute, nel ventiquattresimo anniversario dell’omicidio, del boss Gerlando Alberti junior, condannato per l’assassinio di Graziella Campagna. Graziella, 17 anni, fu rapita e ammazzata perché Alberti, allora latitante, sospettava che avesse visto un’agendina telefonica da lui dimenticata nella tasca di una giacca portata nella lavanderia dove lavorava la giovane. Il ministro di Giustizia, Angelino Alfano, ha annunciato l’avvio di controlli: «Ho disposto un accertamento e raccomandato celerità e solerzia affinché si faccia luce sulla scarcerazione di Gerlando Alberti junior». Sgomento è stato espresso dal fratello di Graziella, Piero. E di decisione azzardata ha parlato anche l’attore Beppe Fiorello, protagonista della fiction tv dedicata a Graziella.

Via | ilgiornale.it
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F1 2010: Michael Schumacher in Marcedes

Alla fine ha deciso di tornare: nel 2010 Michael Schumacher sarà alla guida di una Mercedes. Manca soltanto l’annuncio ufficiale, che è atteso entro l’anno e metterà fine a un tormentone cominciato in estate, quando all’ex campione era stato offerto di sostituire l’infortunato Felipe Massa. Lui rispose di sì, poi si sottopose a un test e disse che il collo gli doleva, che c’erano due microfratture e quindi non se ne faceva nulla. Dopo aver comunicato la dolorosa rinuncia, andò a giocare a pallone. I maligni sospettano che in realtà non abbia voluto mettersi in gioco con una monoposto poco competitiva. E adesso questa perfetta guarigione non è che attenui i dubbi. Michael sarebbe pure rimasto alla Ferrari: avrebbe accettato il posto di Massa nel caso il brasiliano non avesse recuperato dall’incidente del luglio scorso in Ungheria; o quello di Raikkonen, se non fosse arrivato Alonso.

Il massimo che a Maranello potessero offrirgli, invece, era la guida della terza monoposto, se un giorno ce ne fosse stata una, più un contratto da consulente. Lui ha accettato: «Il presidente Montezemolo e io ci siamo messi d’accordo per prolungare la nostra collaborazione per altri tre anni. Sono molto felice, perché mi è sempre piaciuto essere parte della famiglia Ferrari». Era l’11 settembre. Tre mesi dopo, dell’ex famiglia rimane il ricordo dei momenti felici (cinque titoli mondiali, centinaia di milioni sul conto corrente), ma i legami affettivi sono svaniti. «La mia seconda famiglia», così chiamava la Scuderia di cui era una bandiera. «Io nei box mi sento come a casa», giurò nel 2003, dopo aver vinto il titolo. «Faccio fatica a pensare al mio futuro senza Ferrari», fu il messaggio d’addio alla F1. Con il tempo c’è riuscito. Non si limiterà a guidare per un concorrente storico: nel 2011 diventerà uomo immagine della Mercedes.

Dalla Ferrari nessun commento, salvo un velato accenno al buon gusto. Oltre tutto, l’apporto dell’ex campione nel 2009 è stato fallimentare: in Malesia consigliò le gomme sbagliate a Raikkonen, facendolo finire nelle ultime posizioni (le conseguenze ricaddero sul responsabile delle strategie, Luca Baldisserri, che fu spostato ad altro incarico). Poi il balletto estivo, il torno-non-torno che ha fatto perdere due settimane alla Ferrari, costringendola a scegliere in extremis Luca Badoer. Sull’ingaggio circolano le cifre più disparate: il settimanale tedesco Focus ha ipotizzato 3,5 milioni di euro, la Bild 7. Verosimilmente, i milioni pagati dalla Casa tedesca potrebbero essere una decina, più i venti degli sponsor. A 41 anni Schumi sarà ancora il più ricco della Formula 1 (Fernando Alonso e Lewis Hamilton si attestano sui 20-25 tutto compreso, a seconda dei risultati). E guiderà la monoposto campione del mondo, l’ex Brawn Gp dell’amico Ross Brawn, il dt che ha diretto i suoi due trionfi con la Benetton e i cinque con la Ferrari.

Soldi e garanzie tecniche: l’ex campione ha ottenuto quello che chiedeva. Come compagno di squadra troverà il tedesco Nico Rosberg: uno bravo, non un fenomeno. Il compagno ideale. Schumi ha cominciato ad allenarsi a tempo pieno. «Non parlo di affari - ha detto ieri a chi gli chiedeva conferma del suo ritorno -. Sono a Kerpen (il paese di origine, ndr) per correre col kart in privato e non voglio essere disturbato». La sua portavoce Sabine Kehm, che lavora anche per la Ferrari in Germania, non intende commentare la notizia. Il manager Willi Weber rimane evasivo, in attesa di incassare l’ennesimo 20 per cento sull’importo dell’ingaggio. Nessuno smentisce. L’avventura è ricominciata, l’ultima formalità è una visita medica che ne certifichi l’idoneità. Il 3 gennaio Schumacher compirà 41 anni.

L’ultimo Gp l’ha disputato in Brasile il 22 ottobre del 2006. Nel frattempo il livello degli avversari è cresciuto: oltre ad Alonso, ci sono Hamilton e Vettel, Massa è maturato, Button è campione. Altro problema: i test sono concentrati in febbraio, quindi il kaiser non avrà il tempo di togliere la ruggine. Si affiderà a quel che rimane dell’immenso talento, sperando che la Mercedes replichi il miracolo della Brawn 2009.

Via | lastampa.it
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